Resoconto Attività 2008
Attività 2008
Ospiti e Progetti
Nel corso del 2008 la comunità educativa Madre Bambino Centri Artemisia “L’Incoronata” di Zorlesco ha quasi sempre lavorato a capienza piena, occupando i 10 posti autorizzati della comunità educativa e i 4 del riservati a progetti di pronto intervento, con un passaggio complessivo 23 persone di cui 8 adulti e 15 minori di età compresa tra gli 0 e 17 anni.
Nel periodo che prendiamo in considerazione sono stati conclusi 5 progetti relativi a cinque nuclei famigliari, uno dei quali inserito nel 2006.
Inoltre ci è stato richiesto dal Comune di Crema un progetto individuale per una minorenne senza la madre, mentre abbiamo avviato un progetto di proseguo amministrativo con una giovane ragazza, che ha preferito non seguire la madre al momento delle dimissioni dal nostro centro, al fine di concludere il proprio iter scolastico e avviarsi ad una completa autonomia.
Escluso questi ultimi casi e il precedente caso di una minore ospitata senza la madre, proveniente dalla struttura per minori “Kirikù”, tutte le donne avevano con sé uno o più figli. Ricordiamo anche una nascita nel mese di settembre di una bambina, figlia di una nostra ospite che era stata precedentemente inserita con una neonata.
L’ente inviante di tutti i progetti è stato il Servizio Sociale di Tutela dei minori, su mandato del Tribunale per i Minorenni (Brescia o Milano).
I progetti hanno ed hanno avuto come obiettivo principale l’osservazione delle capacità genitoriali della madre, l’individuazione delle risorse personali e l’attivazione di piani di intervento volti all’autonomizzazione e al reinserimento sociale del nucleo familiare, per un’adeguata crescita psicofisica del minore.
Dai primi giorni di ottobre abbiamo inoltre concesso gli arresti domiciliari per una nostra ospite al fine di non interrompere il suo percorso valutativo prescritto dal Tribunale dei minorenni.
Dati Donne:
L’età media delle ospiti del 2008 è di 30 anni.
Le donne prese in considerazione hanno o avevano situazioni familiari e abitative molto eterogenee: tre di esse erano coniugate, una era senza fissa dimora, mentre delle restanti tre abitavano presso le loro famiglie d’origine, un solo caso era già, come specificato sopra, inserito presso la nostra struttura con la madre e il fratello.
Solo un’ ospite possedeva un impiego a tempo determinato, tutte le altre erano disoccupate.
Tutte le ospiti, tranne una, sono di origine italiana. Il 40% di loro possiede beni di proprietà
L’istruzione scolastica si limita al conseguimento della licenza media inferiore salvo l’eccezione di una donna che possedeva solo la licenza elementare; solo tre di esse erano in possesso della patente di guida.
Infine, per quanto riguarda gli interventi precedenti effettuati dai Servizi Sociali sul nucleo familiare della donna inserita, soltanto in tre casi i nuclei erano precedentemente seguiti (sostegno economico, precedente inserimento presso altra struttura, ser.T.), mentre per il restante si trattava del primo intervento di tutela predisposto dai Servizi Sociali.
Percorso Comunitario
Delle 8 ospiti inserite 2 hanno reperito una occupazione lavorativa a tempo indeterminato durante la permanenza in Comunità.
Dati Minori:
Per quanto riguarda il lavoro svolto con i minori la Comunità si attiene scrupolosamente a quanto richiesto da decreto del TM.
L’età media si aggira intorno ai 7,8 anni e nel dettaglio:
- 1 minore di pochi giorni
- 1 minore di 6 mesi
- 3 minori di 1 anno
- 1 minori di 3 anno
- 1 minore di 4 anni
- 1 minore di 8 anni
- 1 minore di 9 anni
- 1 minore di 13 anni
- 1 minori di 14 anni
- 2 minori di 15 anni
- 1 minore di 16 anni
- 1 minore di 17 anni
Tutti i minori ospiti sono di nazionalità italiana, tranne tre che rispettivamente sono di nazionalità tunisina, indiana e marocchina.
I bambini sono seguiti dal punto di vista pediatrico, scolastico e psicologico.
Oltre ai normali e regolari controlli pediatrici, per due dei minori è stato avviato l’intervento di medici specialisti, neuropsichiatri infantili e psicologi per problemi specifici, causati dal forte disagio al quale i bambini sono stati esposti, mentre per cinque di essi è in corso una valutazione tecnica disposta dal Tribunale per i Minorenni di Milano.
La Comunità si avvale di tutti i servizi scolastici ed extrascolastici offerti dal territorio. Pertanto i bambini sono regolarmente iscritti, a seconda delle età, ai nidi, alle scuole materne, elementari e medie, oltre che ai corsi sportivi da loro prediletti. Dei bambini in età da sport il 50% dei bambini ha frequentato un corso: nuoto, ginnastica artistica, calcio.
Il rendimento scolastico del 4°% dei minori, che hanno frequentato la scuola mentre erano ospitati presso il centro, è nella norma, mentre il restante 7°% ha presentato difficoltà di apprendimento.
Per tre minori di circa 1 anno, oltre ad essere garantita una assistenza significativa degli operatori del Centro, è stato avviato l’inserimento presso l’asilo nido comunale di Casalpusterlengo.
La Comunità inoltre fornisce un servizio di visite protette, all’interno della struttura e alla presenza di un operatore, per permettere ai minori residenti di incontrarsi, sempre su disposizione dei Servizi Sociali e del Tribunale, con i parenti. Solo il 20% dei minori ospitati hanno ricevuto regolarmente la visita del padre, mentre il 15% ha ricevuto in visita anche i nonni.
Volontari e Tirocinanti
Attualmente la Comunità è convenzionata per il tirocinio con la Facoltà di Psicologia, dell’Università di Padova, dell’Università Cattolica di Milano, dell’Università Statale di Milano Bicocca, dell’Università di Pavia, dell’Università di Piacenza; con la Facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università Statale di Milano Bicocca e dell’Università Cattolica di Milano.
Conclusioni
Nel 2008 sono avvenute 11 dimissioni: una donna con 3 figli, che si è stabilita a Zorlesco in una abitazione in affitto, una donna con la figlia, che risiede nel comune di Casalpusterlengo anch’essa in affitto, una donna con il figlio che ha fatto ritorno presso la casa paterna nella città di Milano, una donna che è stata collocata presso una struttura di semiautonomia, e la cui figlia è stata accolta in una struttura per soli minori ed infine una minore che ha fatto ritorno presso la casa paterna.


